Menestrun a zeneize

Minestrone alla genovese o menestrun a zeneize, come lo chiamiamo qui, una minestra di verdure ottima d’inverno, favolosa d’estate.
La sua fama ha fatto il giro del mondo fin dai tempi in cui i “catrai”, vere e proprie osterie galleggianti, lo offrivano agli equipaggi dei velieri di tutte le nazionalità ormeggiati nel porto di Genova,
Lo faccio come mi ha insegnato mia mamma: senza soffritti o accorgimenti particolari, ci vuole solo pazienza per pulire le verdure! Si perché quando lo faccio preparo grandi quantità , per poi congelarlo.
Non so perché, per me è come il sugo di carne: non sono capace di farlo per una volta, forse è per le cotture, lente e lunghissime.
Ci andrebbero le borragini, che non ho trovato, quando andavo in campagna con mia mamma aggiungevamo anche le ortiche che ci stanno benissimo.
Questo minestrone  deve essere bello denso, con dentro poca pasta caratteristica:   Scuccuzzù o Bricchetti (fiammiferi in genovese), sono le classiche e tengono molto bene la cottura.
In inverno è ottimo perché scalda, in estate di solito si mangia appena tiepido o a temperatura ambiente.
Non è un vero minestrone alla genovese se a fine cottura non si aggiunge il pesto. Lo fanno in tante cucine, nella mia sempre. Quel tocco in più durante la cottura lo da l’aggiunta di una crosta di formaggio parmigiano (o grana non importa) ma ci sta benissimo ed è buonissima!
Prima di iniziare a leggere…vi ho messo i pesi delle singole cose che ho comprato ancora da pulire, ma di solito non peso niente vado a occhio e numero di verdure
Menestrun a zeneize
Un buon minestrone ala genovese regge la prova cucchiaio, così
minestrone1

 

Ingredienti per il minestrone alla genovese
300gr di bietole
200 gr di zucchine
150gr di cavolo
1 cipolla
1 porro
80 gr di melanzane
1 carota
2 patate
1 gambo di sedano
200 gr di fagiolini
200 gr di fagioli
150 gr di piselli
100 gr di zucca
se li avete ortiche e borragini
Olio extra vergine
pesto

Procedimento per il minestrone alla genovese

Il procedimento è molto semplice , la cosa più noiosa è pulire le verdure, una volta fatto questo il gioco è fatto 🙂
Per prima cosa lavo e taglio le bietole a striscioline neanche troppo sottili tanto poi schiaccio tutto, che metto sul fondo della mia pentola, poi la lattuga, il cavolo tagliato a strisce, aggiungo mano a mano tutte le verdure tagliate a tocchetti quindi inserisco acqua fredda fino ad arrivare circa 1 cm sotto le verdure, questo perché cuocendo le bietole si ridurranno parecchio.
Metto un pugnetto di sale grosso e pongo sul fuoco basso con coperchio e …mi dimentico della pentola per circa 5/6 ore, anche di più a volte. Ogni tanto rimescolo e controllo l’acqua.
A questo punto si potrebbe frullare o passare ma a me non piace, quindi come ho imparato da mia mamma prendo un mestolo forato e scolo un po’ di verdura per volta che schiaccio con l’aiuto di una forchetta. Questa operazione sembra lunga ma non lo è perché le verdure sono molto morbide dalla lunga cottura e mi consente di ottenere un minestrone che non è a pezzi e neanche passato, ma ha un’ottima consistenza.
Ora posso porzionarlo, quello che voglio mangiare lo metto nuovamente sul fuoco, aggiungo la crosta e quando raggiunge il  bollore butto la pasta, che in estate non deve cuocere tanto perché  preferendolo freddo raffreddandosi continua a cuocere.
Collage minestrone alla genoveseSpento il fuoco aggiungo una generosa cucchiaiata di pesto, i vecchi genovesi per il minestrone usavano un pesto senza pinoli ( sapete costano ahaha), io metto il mio normale, questo qui 
Una volta servito si aggiunge nel piatto un giro d’olio extra vergine.
Si diceva

More from zampineincucina

Torte salate di zucca

Le torte salate di zucca sono nate dalla rielaborazione dei miei tortini...
Read More

6 Comments

  • Sono genovese, anche se ibridato da sangue toscano, da sempre e porro, cipolla e cavolo sono una vera “anomalia” nel minestrone. Inoltre la frullatura, mi permetto di usare questa parola, è una vera bestemmia! Aggiungo che i nonni dicevano che il minestrone deve essere cosi denso che il cucchiaio immerso con la punta nel piatto, deve rimanere verticale!

    • Buongiorno, sinceramente il suo messaggio mi lascia un po’ basita. Io sono genovese da generazioni, ma anche se non lo fossi prima di parlare di solito i documento.
      Credo che ognuno segua la ricetta che si tramanda e io ho sempre fatto il minestrone così, con le verdure che sono di stagione. Nel periodo delle fave ci metto pure loro.
      Se avesse letto per bene l’articolo avrebbe certamente letto che io NON frullo niente, nonostante lo faccia in dosi molto abbondanti lo faccio cuocere per molte ore e dopo CON LA FORCHETTA lo schiaccio.
      Se invece avesse visto le foto, avrebbe notato certamente che ho messo una foto dove il mestolo sta impiedi da solo, perchè così vuole la tradizione.
      Mi piace sempre confrontarmi con i miei lettori, le critiche costruttive fanno bene a tutti. Buona giornata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.