Bignè e la meringata, il gatto e la torta

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Bignè e la meringata, uno spasso…lui lo è sempre a dir la verità.
Bignè e la meringata

Ieri era il compleanno di mio suocero, una persona molto importante nella mia vita. Sono sposata da 28 anni e ho perso il papà quando purtroppo ne avevo 9, Rodolfo, che noi chiamiamo Doddo, ha colmato il grande vuoto che lui ha lasciato.

Non  è stato bene a Dicembre e festeggiare il suo 86esimo compleanno è stato importante per noi. Una piccola festa a sorpresa, purtroppo io non sono potuta andare perchè mi sono rotta due costole, ma con l’aiuto di mia figlia ho preparato la sua torta.
La meringata gli era piaciuta molto anni fa, così l’ho rifatta. Semplice come esecuzione, pochi ingredienti per una torta che fa bella figura ed è molto buona.
Come sapete i miei  gatti sono sempre con me, ma soprattutto Bignè passa ore in cucina a spiare le nostre mosse.
Si mette sulla sedia e sonnecchia, ogni tanto apre un occhio per controllare come procedono le cose, ogni tanto spia il mio Kenwood in funzione, adora la frusta mentre lavora ahah!
Indubbiamente è un curioso incredibile, sarà anche la sua giovane età, ogni tanto mentre lavoro mi porta le sue palline, come a dirmi “scusa potresti giocare un po’ con me?”, ed io lo accontento sempre, adoro farlo giocare!

Durante la preparazione della meringata, più precisamente nel momento in cui montavo la panna, era particolarmente interessato. Quella bella nuvola bianca che cresceva lo intrigava parecchio.
Non era interessato a assaggiarla, lui difficilmente mangia le nostre cose, preferisce i suoi adorati croccantini e poi comunque non gli fa bene.

La meringata è semplicissima, il giorno prima si fanno i dischi di meringa, poi si monta la panna  e quindi si deve solo assemblare.
Un disco di meringa, uno strato di panna e via nel Fresco che mi aiuta sempre, 20 minuti in surgelazione e poi altro disco di meringa ( la volevo bella alta) altra panna, di nuovo in Fresco per 20 minuti e infine l’ultimo disco  di meringa.
Ho lasciato in surgelazione per 1 ora in modo da averla bella surgelata, per poterla decorare.
Bignè e la meringata
In tutti questi passaggi lui era lì, a controllare che tutto procedesse nel modo giusto, nel caso fosse servita una man…zampa si sa mai ahah. Dalla sua sedia ci spiava speranzoso che la cosa finisse presto per poterci dedicare completamente a lui.
Un’ultima spalmata di panna , qualche meringa e la torta era pronta. Semplice, mi è piaciuta e allora dai, facciamo due foto, anche se nel blog la ricetta c’è già.
Le foto per me sono una tragedia, ho una bellissima reflex …nel cassetto 🙂 con tanti filtri, tante cose ma ci capisco pochissimo, poi le cose le faccio sempre di corsa e allora santo telefonino, che mi viene in aiuto.
Qui inizia di solito la mia tragedia, mettere su un set e contenere Bignè , si perchè è  un intrigante vuole capire, annusare, vedere…

Si agita già quando tiro fuori il tavolino, i cartoni, spia, sale sopra alle mia basi, un disastro insomma. Di solito lo chiudo fuori dalla cucina, ma ieri era tranquillo sulla sua sedia, a questo punto credo abbia fatto tutto per ingannarmi  🙂 Ho messo la torta, posizionato i nastri iniziato a scattare e zaccccccc eccolo lì, subito a guardare.
Mi è piaciuto così tanto ( lo amo troppo e poi io lo trovo bellissimo) che ho continuato a scattare ed ecco qui la foto che amo di più, Bignè, in tutta la sua bellezza, che sembra voler dire, che quella torta tutta panna doveva essere sua, mica del nonno! Secondo me la torta sfigura un pò cosa ne dite?

 

 

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