Era da un po’ che volevo fare la Pavlova ai frutti di bosco, l’avevo già provata anni fa alle fragole, mi aveva stupita per la sua facilità ma soprattutto per la sua bontà.
La meringa molto dolce abbinata alla panna con poco zucchero è perfetta e i frutti di bosco a chi non piacciono? Non è nemmeno da sottovalutare la sua bellezza, pochi ingredienti e zac, ecco una torta bella e buona.

Non conoscevo la storia della Pavlova, allora sono andata a cercarla.
La Pavlova è una torta della Nuova Zelanda e dell’Australia, sembra nasca nel 1926 dall’idea di uno chef a Wellington, ed è stata dedicata alla ballerina Anna Pavlova.
Una torta che la rispecchiasse, morbida, eterea, realizzata per quella ballerina, così minuta e fragile che morì prematuramente in sole tre settimane per una polmonite.
C’è riuscito, la sua torta è una nuvola di dolcezza, croccante ma morbida, fragile e delicata, come lei…
Ho fatto una ricerca, ne ho viste molte mi piaceva quella di Nigella, ma anche quella di Mary Berry alla fine le ho unite. L’esterno rimane croccante e l’interno ricorda i marshmellow.
Come sempre ho esagerato con le dosi, l’ho fatto apposta, perchè ho preparato sia la torta che delle bellissime monoporzioni, che si possono conservare basta metterle in un luogo asciutto, io le metto in un contenitore di alluminio.
La mia Pavlova aveva un diametro di 24cm e poi ho fatto 9 monoporzioni, se volete altre idee per gli albumi trovate le mie meringate

Ingredienti per la Pavlova alla frutta
- 240 gr di albume
- 480 gr di zucchero
- 2 cucchiai colmi di amido di mais ( maizena)
- 2 cucchiai di aceto ( io ho usato quello di mele)
- mezzo limone
- 500 gr di panna fresca da montare
- 1 cestino di lamponi
- 1 cestino di mirtilli
- 1 cestino di ribes
- 2 cucchiai scarsi di zucchero a velo
Procedimento per la torta Pavlova
- Prima di tutto usate albumi a temperatura ambiente, io ho provato anche quelli in brick, ma secondo me, l’albume fresco monta meglio.
- Accendere il forno a 150° ventilato
- Prendere il mezzo limone e passarlo su tutta la superficie della planetaria, potete usare anche il frullino normale e in quel caso, fate questo passaggio nel contenitore che usate.
- Mettete gli albumi nella ciotola, quindi cominciate a montarli prima a bassa velocità poi aumentando.
Nel frattempo pesate lo zucchero e dividetelo in due ciotole. - Quando cominciano a schiumare potete unire la prima metà dello zucchero a cucchiaiate in modo da dare il tempo agli albumi di incorporarlo. Dovrete ottenere una meringa bella soda e lucida.
- Unite quindi i due cucchiai di aceto e continuate a montare, unite l’altro zucchero e in pochi minuti avrete un bel composto, stabile e lucido, che formerà sollevando la frusta, il classico becco d’oca.
- A questo punto a mano, lentamente con una spatola incorporate la’ amido passandolo al setaccio, stando attenti a non smontare la massa, con movimenti dall’alto verso il basso.
- Disegnate un cerchio (nel mio caso da 24 cm) sulla carta forno, sporcate i quattro angoli della teglia con una goccia di meringa ( servirà a fissare la carta) quindi appoggiate il foglio di carta forno avendo cura di rovesciarlo.
- Ora avete due possibilità o usare la sac a poche o fare all’interno del cerchio una bella montagnola di meringa e con un cucchiaio o con la spatola scavare il centro e sui lati creare una sorta di bordo. Io ho preferito per la grande usare la spatola per le piccole la sac a poche.
- Non resta che infornare, appena fatto, abbassate la temperatura a 120 mettete un cucchiaio nello sportello del forno per creare una fessura e cuocete per 2 ore e mezza.
- Spegnete il forno e lasciate all’interno la Pavlova, di solito la faccio di sera e la tolgo il mattino.

Montate la panna con lo zucchero a velo penserete sia poco, ma vedrete che basterà perchè la meringa è dolcissima.
Prendete la torta e riempitela con panna, quindi disponete la frutta come desiderate, avevo della granella di pistacchio e l’ho sparsa per dare un tocco di verde.
Spero vi sia piaciuta questa ricetta, vi assicuro che è semplice ma buonissima!!!!
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